Scritto su Posta on giovedì 28 maggio 2009
Il prestito BancoPosta proposto dalle Poste Italiane è un prestito personale con condizioni molto interessanti.
Prestito BancoPosta non ha spese per il pagamento delle rate e dell’istruttoria.
Chi richiede il prestito Banco Posta può godere di un’erogazione da 1500 euro a 30 mila euro con la possibilità di rimborso in comode rate da 12 a 84 con un tasso di interesse fisso per tutta la durata del prestito.
Le condizioni oggi applicate a questo prodotto di prestito personale sono di notevole interesse:
- TAN 9,50% – TAEG massimo 9,94% per importi da 1.500 a 10.000 euro
- TAN 8,50% – TAEG massimo 8,85% per importi superiori ai 10.000
euro
BancoPosta consente di richiedere online la fattibilità del prestito fino a 20 mila euro con TAN speciale dell’8,50% – TAEG/ISC dell’8,85%.
Per accedere al prestito personale BancoPosta bisogna essere una delle seguenti figure lavorative:
- Lavoratore dipendente
- Pensionato
- Libero professionista
I liberi professionisti devono essere titolari di conto BancoPosta da almeno sei mesi mentre i pensionati e i lavoratori dipendenti devono accreditare la pensione o lo stipendio nel conto BancoPosta.
Se si effettua la richiesta del prestito personale online, dopo avere stampato, firmato ed inviato la copia all’indirizzo delle PosteItaliane indicato, si avrà l’esito della richiesta del prestito BancoPosta direttamente nella posta elettronica postemail e in caso di esito positivo l’importo erogato sarà disponibile e accreditato in pochi giorni sul conto BancoPosta.
La documentazione necessaria per richiedere il prestito BancoPosta online è:
Documentazione richiesta ai dipendenti e ai pensionati:
- Contratto in originale compilato e firmato in tutti i riquadri indicati
- Fotocopia ultima busta paga (Dipendenti)
- Fotocopia Estratto Conto Corrente BancoPosta indicato sul contratto che evidenzi l’accredito dello stipendio/pensione già operativo
- Fotocopia Codice Fiscale
- Fotocopia fonte/retro documento di riconoscimento in corso di validità indicato sul contratto
- Copia di una bolletta di utenza domestica (solo per chi non ha un recapito telefonico fisso)
Documentazione richiesta ai liberi professionisti:
- Contratto in originale compilato e firmato in tutti i riquadri indicati
- Modello UNICO completo presentato in sede di ultima dichiarazione dei redditi con la relativa ricevuta di pagamento della relativa imposta (F24)
- Fotocopia di un documento (lettera apertura conto, estratto conto o lista movimenti antecedente i 6 mesi) che attesti l’apertura del conto corrente BancoPosta da almeno 6 mesi
- Fotocopia Codice Fiscale
- Fotocopia fonte/retro documento di riconoscimento in corso di validità indicato sul contratto
- Copia di una bolletta di utenza domestica (solo per chi non ha un recapito telefonico fisso)
Con un piccolo costo è inoltre possibile richiedere un’assicurazione per il rimborso del capitale residuo e il pagamento delle rispettive rate in caso di imprevisti.
E’ come al solito importante leggere attentamente il documento informativo e le condizioni applicate.
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Scritto su Posta, Prestiti, Tassi, finanziamento on lunedì 01 dicembre 2008
Santander Consumer Bank S.p.A. è una delle principali banche nel mondo nata oltre 150 anni e presente in Italia con oltre 60 filiali con ben oltre 5 milioni di clienti italiani e più di 21 mila negozi convenzionati in Italia e con ben oltre 10 mila filiali nel mondo in 40 Paesi tutte accessibili su strada.
Santander Consumer Bank S.p.A. è altamente specializzata nel credito al consumo e particolarmente in:
- Finanziamenti a rate
- Prestiti personali
- Carte di credito
- Leasing
La professionalità, la competenza e l’affidabilità offerta da Banca Santander consente di costruire prodotti personalizzati per venire incontro alle esigenze del cliente in tempi rapidi in maniera particolare grazie al canale internet nel quale vengono offerte soluzioni facilmente personalizzabili con la possibilità di avere un riscontro della fattibilità in brevissimo tempo.
Il dinamismo, l’innovazione, la forza, la leadership e lo spirito e iniziativa commerciale sono alla base del successo della Banca Santander: un partner serio ed affidabile con la flessibilità nelle proposte di finanziamento e con servizi ad elevato valore.
Tra le proposte offerte da banca Santander:
- Prestiti fino a 30 mila euro
- Rate fino a 120 mesi costanti durante tutta la durata del finanziamento, senza avere sgradevoli sorprese
- Massima trasparenza e flessibilità
- Erogazione della somma richiesta entro 24 ore dall’approvazione
Di solito i prestiti personali in banca Santander vengono chiesti per:
- Prestito personale per acquisto di un’auto
- Prestito personale per acquisto di una moto
- Prestito personale per ristrutturazioni
- Prestito personale per arredamento
- Prestito personale per viaggi e vacanze
- Prestito personale per salute e bellezza
- Prestito personale per cerimonie – matrimonio
- Prestito personale per altre finalità
Santander conosce bene le esigenze dei clienti e fa in modo di trovare una soluzione interessante alle migliori condizioni possibili, rapidamente.
Ogni preventivo per i prestiti personali di Banca Santander effettuato su internet è gratuito e non è in alcun modo vincolante.
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Scritto su Banca, Posta, Prestiti, Tassi, finanziamento, mutuo on martedì 01 aprile 2008
Guida e informazione sul TAN:
Il TAN è il tasso annuo nominale ovvero la percentuale d’interesse annuo applicato a un prestito o a un finanziamento.
Nel contratto di prestito personale il TAN indica solo gli interessi percentuali applicati all’importo finanziato e pertanto si dimostra spesso meno significativo rispetto al TAEG (Tasso annuo effettivo globale) che è più completo in quanto esprime il costo reale del finanziamento.
Il decreto legge n. 385 del 1′ settembre 1993, detto legge bancaria, disciplina tra l’altro l’applicazione dei tassi TAN e TAEG e dispone che entrambi i tassi devono essere riportati sul contratto di finanziamento.
Il metodo di calcolo del TAEG è ben spiegato dal medesimo decreto legge sulla legge bancaria e dalla legge n 108 del 1996 e non può superare il “tasso usuraio”.
Il livello oltre il quale si parla di tasso usuraio è aggiornato periodicamente dalla Banca d’Italia.
Oltre al TAN è buona norma prendere visione anche del TAEG nel contratto di prestito personale.
L’obbligatorietà dell’inserimento di questi indicatori di tassi e di costo del finanziamento nel contratto può fare meglio comprendere sull’importanza di comprendere e prendere seriamente in considerazione questi dati quando si è in presenza di un qualsiasi tipo di finanziamento.
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Scritto su Banca, Posta, Prestiti, Tassi, finanziamento, mutuo on lunedì 17 marzo 2008
DIRITTI REALI DI GARANZIA
Il pegno e l’ipoteca, oltre ai privilegi, sono cause legittime di prelazione.
Il pegno e l’ipoteca sono diritti reali che limitano il potere a disposizione (mediante pignoramento o ipoteca) perché sono opponibili erga omnes e per questo sono caratterizzati da assolutezza attribuendo al creditore il potere di esercitare la garanzia espropriando e vendendo il bene anche se la proprietà del bene è passata ad altri; questo è conosciuto come diritto di sequela.
I privilegi sui beni soggetti di diritto reale di garanzia identificabili con pegno ed ipoteca necessitano di un titolo costitutivo di pegno o ipoteca.
È possibile trasferire il pegno o l’ipoteca a terzi.
È tuttavia vietato il patto commissorio con il quale in caso di mancato pagamento la proprietà della cosa oggetto di pegno od ipoteca passa al creditore.
La differenza sostanziale tra pegno e ipoteca è identificabile nel fatto che con il pegno il possesso del bene avente per oggetto beni mobili passa al creditore materialmente mentre con l’ipoteca il bene rimane al debitore.
L’ipoteca ha come oggetto beni immobili, beni mobili registrati, rendite di Stato.
Il pegno e l’ipoteca assolvono quindi all’esigenza del creditore di trovare generalmente piena soddisfazione del credito visto che in caso di mancato pagamento il creditore ha la facoltà di espropriare i beni che poi vengono venduti all’asta e con il ricavato il creditore soddisfa le proprie legittime pretese, salvo fideiussione.
Nel prestito personale bisogna fare attenzione agli eventuali diritti reali di garanzia che spesso vengono richiesti, a tutela dell’Istituto di Credito o di chi eroga il prestito, per concedere il finanziamento richiesto.
Per informazioni sugli articoli del codice civile si può consultare il sito codice civile online.
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