Scritto su finanziamento on sabato 08 maggio 2010
Le imprese giovanili di servizi grazie alla legge 236 /1993 godono della possibilità di erogazione di finanziamenti e agevolazioni varie.
In questa maniera si vuole agevolare il finanziamento alle nuove imprese per aiutarle ad affrontare le spese.
Gli incentivi vengono finanziari o economici vengono messe a disposizione alle imprese appena costituite o in fase di costituzione tenendo conto delle imprese costituite da giovani, appunto da qui nasce la legge sui finanziamenti all’imprenditoria giovanile.
Per accedere ai finanziamenti agevolati occorre rispettare alcuni criteri dei quali si riportano i principali.
Le imprese costituite da giovani imprenditori che decidono di intraprendere la nuova attività devono operare in uno dei seguenti settori:
- servizi
- turismo
- beni culturali
- manutenzione di opere civili e industriali
- innovazione tecnologica
- tutela ambientale
- agricoltura
- trasformazione e commercializzazione dei prodotti agro industriali
Possono godere di finanziamento le spese di gestione:
- materie prime
- semilavorati
- prodotti finiti
- servizi di progettazione
- oneri finanziari
- canoni di leasing
- canoni di locazione
Possono avere il finanziamento agevolato anche le spese di investimento:
- immobili
- studi di fattibilità
- macchinari
- brevetti
- attrezzature
- impianti
- altri beni a funzionalità pluriennale connessa con il ciclo produttivo
Le agevolazioni sono costituite da finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto e alla fornitura di servizi reali.
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Scritto su Prestiti, finanziamento on lunedì 01 marzo 2010
La Comunità Europea e gli enti pubblici italiani ogni anno mettono a disposizione ingenti quantità di finanziamenti agevolati.
Purtroppo si è notato che ogni anno molti di questi finanziamenti agevolati non vengono richiesti e utilizzati e vanno pertanto perduti.
Questo è un vero peccato e si invita chi può avere accesso a questa tipologia di finanziamento di verificare meglio come va effettuata la richiesta e di chiedere le dovute informazioni presso gli uffici competenti o farsi assistere da un professionista del settore.
Non usufruire di finanziamenti agevolati può causare un aumento di costi dovuti ad altre tipologie di finanziamento.
Il settore non è semplice da seguire e spesso ci sono molte novità ma si ritiene utile un costante aggiornamento per cogliere le numerose ed interessanti opportunità offerte.
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Scritto su Prestiti on domenica 01 novembre 2009
Il prestito d’onore è nato oltre 10 anni fa nel 1996 nell’ambito di concedere agevolazioni finanziarie ai giovani imprenditori.
La legge 608/96 ha creato il “prestito d’onore” grazie al quale offre agevolazioni per l’investimento e per la gestione delle attività imprenditoriali.
Il prestito d’onore viene concesso ai giovani imprenditori con il limite di 25822 euro, pari a 50 milioni di lire.
Il prestito d’onore viene erogato per il 60% a fondo perduto fino ad un massimo di 15494 euro mentre il rimanente 40%, ovvero fino a un massimo di 10330 euro, viene finanziato come prestito da restituire entro 5 anni a condizioni agevolate.
Per richiedere un prestito d’onore occorre:
- Non essere occupati da almeno 6 mesi
- Essere maggiorenni
- Avere la residenza dal 1′ gennaio 2000 nei territori agevolati
Occorre comunque informarsi bene perchè i prestiti d’onore presentanto numerosi vantaggi ma per sfruttarli adeguatamente occorre avere una buona informazione in merito.
Per esempio la Regione Lazio grazie alla Legge regionale 19/99 riesce a finanziare il prestito d’onore fino a un massimo di 30 mila euro per la realizzazione dell’attività autonoma in forma individuale, ovvero la ditta individuale.
In questo caso per accede alle agevolazioni finanziarie occorre:
- Avere fra i 18 e i 35 anni
- Essere residente nella regione Lazio
- Essere in uno stato di “non occupazione”
- Non essere già amministratore di società o già titolare di ditta individuale
- Non essere titolare di partita IVA da oltre 6 mesi prima della presentazione della domanda
- I titolari di partita IVA movimentata in data antecedente alla presentazione di domanda non possono accedere alle agevolazioni previste da questa legge
La Regione Lazio ha previsto i settori di attività soggetti ad agevolazione con il prestito d’onore così come le iniziative agevolabili, l’ambito territoriale, l’entità delle agevolazioni (50% a fondo perduto e 50% con mutuo agevolato da restituire in 5 anni), le spese agevolabili.
Alcuni utili riferimenti legislativi:
- Legge Regionale 1 settembre 1999, n. 19 – Istituzione del Prestito d’Onore
- Legge Regionale 6 febbraio 2003, n. 2, Legge finanziaria regionale per l’esercizio 2003, art. 61 Modifiche alla Legge regionale 1 settembre 1999, n. 19 Istituzionedel Prestito d’Onore e successive modifiche
- Legge Regionale 28 aprile 2006, n. 4 – Legge finanziaria regionale per l’esercizio 2006, art. 105 – Modifiche alla Legge regionale 1 settembre 1999, n. 19 Istituzione del Prestito d’Onore e successive modifiche
- Regolamento (CE) N. 1998/2006 della Commissione del 15 dicembre 2006, relativo all’applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato CE agli aiuti di importanza minore
- Decreto Legislativo 21 aprile 2000, n. 181, Diposizioni per agevolare l’incontro fra domanda ed offerta di lavoro
- Decreto Legislativo 19 dicembre 2002, n. 297, Disposizioni modificative e correttive del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181
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