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Tag Archive 'Prestito personale'

Findomestic

Findomestic Banca è la società leader in Italia nel credito alla famiglia. Costituita nel 1984 da istituti di credito francesi e italiani si è proposta come società finanziaria operante nel settore del credito per l’acquisto di beni e servizi ad uso privato.

Attualmente Findomestic ha oltre 2000 dipendenti, 2 call center, 140 uffici.
Findomestic lavora prevalentemente grazie a 4 tipologi di canali di vendita oltre a una rete di agenti che viene gestita da Findomestic Network Spa.
I 4 principali canali di vendita di Findomestic sono:

  1. Operatori commerciali convenzionati
  2. Centri clienti Findomestic Banca
  3. Banche, assicurazioni, società di servizi
  4. Reti di agenti Findomestic Network Spa

Findomestic Gruppo, iscritto all’albo dei Gruppi Bancari al n. 3115.3, è costituito da: Findomestic Banca S.p.A. in qualità di capo gruppo, Credirama S.p.A., Credial Italia S.p.A, BF5 S.p.A., Findomestic Network S.p.A, Findomestic Banka a.d. Beograd.

Il 50% delle azioni è detenuto da BSP Paribas Personal Finance (Gruppo BNP Paribas), il 47,17% dalla Banca Cassa di Risparmio di Firenze (Gruppo bancario Intesa Sanpaolo) e il 2,83% dalla Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia (Gruppo bancario Intesa Sanpaolo).

L’attuale rating Standard & Poor’s del debito è:

  • Debito a breve termine: A-1
  • Debito a lungo termine: A+

Findomestic Banca è una delle associate dell’ABI.

Findomestic eroga credito attraverso vari tipi di prodotto come:

  • Credito classivo ovvero credito al consumo
  • Credit revolving: Findomestic Banca è licenziataria dei marchi
  • Leasing veicoli
  • Mutui bancari

Tra i prestiti standard di Findomestic Banca ci sono:

  • Prestito auto
  • Prestito moto
  • Prestito camper
  • Prestito casa
  • Prestito lavori
  • Prestito mobili
  • Mutui casa
  • Prestito piccolo immobiliare
  • Prestito computer
  • Prestito elettrodomestici
  • Prestito pannelli solari
  • Prestito cerimonie
  • Prestito viaggi
  • Prestito vacanze
  • Prestito scuola e studi
  • Prestito salute e benessere
  • Altri tipi di prestiti personali

Con Findomestic Banca è possibile effettuare un prestito su misura in base a quanto si necessita e con comode modalità di rimborso del prestito mediante un importo e un numero di rate personalizzabile.

Con la richiesta di un prestito online, dopo avere avuto l’approvazione da parte di Findomestic Banca Spa, si può ricevere comodamente a casa (assegno con assicurata) o sul conto corrente bancario (bonifico bancario) la somma di soldi richiesta.

Per accedere al finanziamento on line occorrono alcuni requisiti fra i quali:

  • Età compresa tra i 18 e i 65 anni
  • Reddito dimostrabile
  • Residenza nel territorio italiano

Le modalità di rimborso del prestito erogato da Findomestic Banca sono:

  • Addebito diretto sul conto corrente tramite la procedura RID
  • Pagamento con bollettino postale

Per i prestiti personali online di Findomestic Banca è possibile:

  • Avere un prestito personale a partire da soli 1000 euro
  • Avere una risposta immediata online sulla fattibilità dell’erogazione del prestito
  • Personalizzazione delle rate nel numero e nell’importo
  • Zero anticipi
  • Possibilità di verificare lo stato di avanzamento delle richieste di finanziamento online
  • Possibilità di consolidare precedenti finanziamenti in un’unica rata
  • Non occorre cambiare banca

Findomestic riesce a risolvere numerose esigenze grazie alla sua esperienza pluriennale nel settore che l’hanno resa un’azienda leader nell’erogazione di prestiti personali ai privati.

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Prestito Banca Carige

Banca Carige è una delle principali banche italiane. Opera prevalentemente in Liguria, la sede di Banca Carige è a Genova ma grazie ai suoi oltre 1000 sportelli dislocati in Italia riesce ad offrire prodotti, servizi finanziari e assicurativi ai propri clienti che attualmente sono oltre 2 milioni composti da famiglie, imprese piccole e medie, professionisti, artigiani.

L’integrazione con Banca Intesa – San Paolo rende questa banca ligure ancora più completa.
Carige è presente anche con uffici di rappresentanza all’estero a:

  • Londra
  • Mosca
  • New York
  • Pechino
  • Nizza

Il gruppo Banca Carige è composto da:

  • Cassa di Risparmio di Savona
  • Cassa di Risparmio di Carrara
  • Banca del Monte di Lucca
  • Banca Cesare Ponti
  • Società di gestione del risparmio Carige Asset Management Sgr
  • Carige Assicurazioni – ramo danni
  • Carige Vita Nuova – ramo vita

Ad oggi i principali azionisti del gruppo Carige sono:

  • Fondazione Cassa di Risparmio di Genova e Imperia (con oltre il 44%)
  • CNCE (sfiora il 15%)
  • Assicurazioni Generali SpA (poco oltre il 4%)
  • Altri azionisti (circa il 37%)

L’erogazione di servizi finanziari ed in particolare l’erogazione di prestiti personali è molto sviluppato nella Banca Carige.

Possono bastare infatti solo 48 ore per avere un finanziamento fino a 70.000 euro rimborsabile anche in 8 anni.

Tra le varie tipologie di prestiti e finanziamenti si segnalano:

  • Prestiti personali
  • Prestiti per ristrutturare casa
  • Prestiti delegazioni
  • Leasing nautico
  • Prestito azionisti Carige

Con i prestiti del gruppo Banca Carige è possibile effettuare l’acquisto desiderato.

Si possono avere condizioni ancora più vantaggiose ed esclusive nell’erogazione di finanziamenti presso questa banca se si:

  • accredita lo stipendio sul conto corrente
  • possiede un piano di accumulo
  • sono domiciliate 2 utenze sul conto corrente
  • è titolare di bancomat e carta di credito
  • è azionista e titolare di almeno 2500 azioni detenute singolarmente e depositate in polizza
  • è titolare di un conto Carige Stile

Anche i lavoratori dipendenti possono richiedere al datore di lavoro di stipulare una semplice convenzione con Banca Carige usufruendo così prestiti a condizioni particolarmente convenienti.
Per accedere a questo tipo di finanziamento il dipendente deve essere assunto dall’ente/impresa convenzionata con contratto a tempo indeterminato, aver superato l’eventuale periodo di prova, e la durata del finanziamento non deve superare la scadenza del rapporto di lavoro per il raggiungimento dell’età pensionabile.
Banca Carige

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TAEG tasso annuo effettivo globale

Guida e informazioni sul TAEG

Il TAEG è il tasso annuo effettivo globale. È il tasso percentuale annuo applicato ad un prestito, finanziamento o quanto altro, calcolato considerando tutte le spese che si sostengono per l’erogazione del credito ovvero tasso di interesse applicato, costo apertura pratica, e tutte le spese sostenute inerenti.

A differenza del TAN il TAEG è un indicatore dell’effettivo costo percentuale del finanziamento.

Il calcolo del TAEG è molto utile ed è adatto per calcolare il reale costo complessivo da sostenere sui prestiti personali e su ogni tipo di finanziamento.

Si consiglia sempre di calcolare il TAEG e di rapportarlo al TAN.

Il TAEG è sinonimo di chiarezza e trasparenza e, per legge, deve essere indicato sul contratto di concessione del credito, negli annunci pubblicitari, nelle offerte di prestito e su qualsiasi avviso al pubblico.

Qualora il Taeg non fosse riportato si applica nella misura del tasso minimo nominale dei Bot annuali nei dodici mesi precedenti la stipula del contratto di prestito personale.

Chi concede il prestito personale, ove previsto sul contratto ed in forma giustificatamente motivata, può variare il TAEG purché il beneficiario del prestito sia avvertito per iscritto almeno cinque giorni antecedenti l’applicazione della modifica, pena nullità del contratto, questi ha possibilità di recedere dal contratto entro quindici giorni dal ricevimento della comunicazione liquidando il prestito in base al TAEG fino a quel momento in vigore e precedentemente concordato.

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TAN tasso annuo nominale

Guida e informazione sul TAN:

Il TAN è il tasso annuo nominale ovvero la percentuale d’interesse annuo applicato a un prestito o a un finanziamento.

Nel contratto di prestito personale il TAN indica solo gli interessi percentuali applicati all’importo finanziato e pertanto si dimostra spesso meno significativo rispetto al TAEG (Tasso annuo effettivo globale) che è più completo in quanto esprime il costo reale del finanziamento.

Il decreto legge n. 385 del 1′ settembre 1993, detto legge bancaria, disciplina tra l’altro l’applicazione dei tassi TAN e TAEG e dispone che entrambi i tassi devono essere riportati sul contratto di finanziamento.

Il metodo di calcolo del TAEG è ben spiegato dal medesimo decreto legge sulla legge bancaria e dalla legge n 108 del 1996 e non può superare il “tasso usuraio”.

Il livello oltre il quale si parla di tasso usuraio è aggiornato periodicamente dalla Banca d’Italia.

Oltre al TAN è buona norma prendere visione anche del TAEG nel contratto di prestito personale.

L’obbligatorietà dell’inserimento di questi indicatori di tassi e di costo del finanziamento nel contratto può fare meglio comprendere sull’importanza di comprendere e prendere seriamente in considerazione questi dati quando si è in presenza di un qualsiasi tipo di finanziamento.

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CONTRATTO ART 1341: NULLITÀ DEL CONTRATTO E ANNULLABILITÀ DEL CONTRATTO:

Il contratto è la principale fonte di obbligazione ed è disciplinato dall’art. 1341 del codice civile come accordo fra due o più parti per costituire, regolare o estinguere fra loro un rapporto giuridico avente contenuti patrimoniali.

Il contratto è pertanto un negozio giuridico bilaterale o plurilaterale, consensuale o reale, a titolo gratuito o a titolo oneroso, formali o non solenni, commutativi o aleatori, con prestazioni corrispettive o con prestazioni a carico di una sola parte, a effetti istantanei o di durata, necessariamente commerciali od eventualmente commerciali, tipici o atipici (nominati o innominati).

Il negozio giuridico e quindi il contratto può essere nullo o annullabile.

Il contratto è nullo quando manca uno degli elementi essenziali ovvero la manifestazione di volontà, l’oggetto, la causa e, qualora sia richiesta pena nullità, la forma.

Il contratto è altresì nullo se la sua causa è illecita, se è contrario a norme imperative, all’ordine pubblico e al buon costume.

La nullità è insanabile e quindi l’atto deve essere rifatto; la nullità è assoluta e quindi può essere fatta valere da chiunque ne abbia interesse, anche dal giudice d’ufficio; la nullità è imprescrittibile e può essere fatta valere sempre essendo inidoneo qualsiasi decorso del tempo per sanare il vizio.

Il contratto del prestito personale così come ogni tipologia di contratto viceversa è annullabile se è posto in essere da soggetto incapace o se la volontà è affetta da errore, violenza, dolo.

Il contratto annullabile può essere sanato, è sanabile in quanto può essere convalidato solo dalle persone coinvolte; il contratto annullabile è prescrittibile ed acquista validità dopo cinque anni se nessuno interviene.

Per informazioni sugli articoli del codice civile si può consultare il sito codice civile online.

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Pegno e ipoteca

DIRITTI REALI DI GARANZIA

Il pegno e l’ipoteca, oltre ai privilegi, sono cause legittime di prelazione.

Il pegno e l’ipoteca sono diritti reali che limitano il potere a disposizione (mediante pignoramento o ipoteca) perché sono opponibili erga omnes e per questo sono caratterizzati da assolutezza attribuendo al creditore il potere di esercitare la garanzia espropriando e vendendo il bene anche se la proprietà del bene è passata ad altri; questo è conosciuto come diritto di sequela.

I privilegi sui beni soggetti di diritto reale di garanzia identificabili con pegno ed ipoteca necessitano di un titolo costitutivo di pegno o ipoteca.

È possibile trasferire il pegno o l’ipoteca a terzi.

È tuttavia vietato il patto commissorio con il quale in caso di mancato pagamento la proprietà della cosa oggetto di pegno od ipoteca passa al creditore.

La differenza sostanziale tra pegno e ipoteca è identificabile nel fatto che con il pegno il possesso del bene avente per oggetto beni mobili passa al creditore materialmente mentre con l’ipoteca il bene rimane al debitore.

L’ipoteca ha come oggetto beni immobili, beni mobili registrati, rendite di Stato.

Il pegno e l’ipoteca assolvono quindi all’esigenza del creditore di trovare generalmente piena soddisfazione del credito visto che in caso di mancato pagamento il creditore ha la facoltà di espropriare i beni che poi vengono venduti all’asta e con il ricavato il creditore soddisfa le proprie legittime pretese, salvo fideiussione.

Nel prestito personale bisogna fare attenzione agli eventuali diritti reali di garanzia che spesso vengono richiesti, a tutela dell’Istituto di Credito o di chi eroga il prestito, per concedere il finanziamento richiesto.

Per informazioni sugli articoli del codice civile si può consultare il sito codice civile online.

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La fideiussione art 1936 del codice civile

Guida e informazioni sulle Fideiussioni:

Il fideiussiore – art 1936 e succ del codice civile – è colui che, obbligandosi personalmente verso il creditore, garantisce l’adempimento di una obbligazione altrui.

La volontà di prestare la fideiussione deve essere espressa e può essere prestata anche per un’obbligazione futura o condizionale.

La fideiussione non è valida se non è valida l’obbligazione principale, salvo che sia prestata per un’obbligazione assunta da un incapace.

La fideiussione può essere prestata così per il debitore principale, come per il suo fideiussore.

La fideiussione non può eccedere ciò che è dovuto al debitore né può essere prestata a condizioni più onerose, semmai può prestarsi per una parte soltanto del debito o a condizioni meno onerose.

Salvo patto contrario la fideiussione si estende a tutti gli accessori del debito principale nonchè alle spese per la denunzia al fideiussore della causa promossa contro il debitore principale e alle spese successive.

Il debitore obbligato a dare un fideiussore deve presentare persona capace che possieda beni sufficienti a garantire l’obbligazione e che abbia o elegga domicilio nella giurisdizione della Corte di appello in cui la fideiussione si deve prestare.

Quando il fideiussore è divenuto insolvente, deve esserne dato un altro, tranne che la fideiussione sia stata prestata dalla persona voluto dal creditore.

Il fideiussore è obbligato in solido col debitore principale al pagamento del debito.

Le parti però possono convenire che il fideiussore non sia tenuto a pagare prima del debitore principale.

In tal caso il fideiussore che sia convenuto dal creditore e intenda valersi del beneficio dell’escussione, deve indicare i beni del debitore principale da sottoporre ad esecuzione.

Salvo patto contrario il fideiussore è tenuto ad anticipare le spese necessarie.

Quanto sopra si applica ovviamente ai vari tipi di fideiussione, come la fideiussione bancaria, la fideiussione assicurativa, il contratto di locazione con fideiussione ed altro.

Anche nel contratto di prestito personale possono essere date simili forme di garanzia a chi eroga il finanziamento.

Per informazioni sugli articoli del codice civile relativi alla fideiussione si può consultare il sito codice civile online.

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Protesto e protestati

Guida e informazione sui protesti:

Il protesto si identifica con la constatazione ufficiale di un inadempimento di carattere finanziario, ad esempio la mancata accettazione di una tratta, il mancato pagamento di un pagherò o di un assegno bancario.

Consegnando il titolo di credito ad un notaio o ufficiale giudiziario o aiutante ufficiale giudiziario o, nei comuni in cui non siano presenti questi funzionari, al segretario comunale, si leva il processo.

Il protesto segue una normativa ben precisa per essere levato appunto nei termini di legge.

Preso atto del rifiuto di pagare nei termini previsti e nei successivi due giorni dalla scadenza si verifica una dichiarazione con il quale si prende atto del rifiuto, della mancata accettazione o del mancato pagamento.

Il protesto è indispensabile perché il creditore possa effettuare l’azione di regresso.

Il protesto può essere sostituito da una dichiarazione di rifiuto di accettazione o di pagamento firmata dal debitore: se sottoposta a registrazione ha la stessa validità del protesto.

L’elenco dei protestati viene pubblicato a cura della Camera di Commercio sul bollettino dei protesti (se si paga entro 5 giorni il debitore può chiedere la cancellazione del nominativo dal bollettino dei protesti).

Il portatore del titolo è obbligato a dare avviso entro i termini di legge (quattro giorni feriali) al proprio girante e questi entro due giorni feriali deve informare il precedente girante e così via in quanto ognuno potrebbe rispondere solidalmente di quanto non pagato.

Chi non provvede ad avvisare il proprio girante è responsabile del danno arrecato con la sua omissione e non decade dall’azione di regresso.

I protesti seguono quindi una normativa tempisticamente ben precisa.

Successivamente è possibile accedere alle visure protesti, all’elenco protesti, al bollettino protesti, all’albo protesti.

Tuttavia, intervenendo a norma di legge nei tempi dovuti è possibile la cancellazione protesti assegni, e la cancellazione protesti in genere dovuti a protesti bancari o a protesti cambiari ovvero protesto di cambiali, ed altro.

È consigliabile ed opportuno, ove possibile a norma di legge, cancellare il proprio nominativo dal bollettino protesti tenuto dalla Camera di Commercio ed eventuali altri dati pertinenti tenuti altrove.

Inoltre prima di firmare un contratto di prestito e/o finanziamento è opportuno verificare le clausole e le conseguenze che si hanno.

La stessa cosa vale per l’erogazione del prestito personale e nella fase di mancata restituzione: anche in questo caso può esserci la procedura di protesto.

Si ricorda infine che una persona protestata potrebbe avere difficoltà per richiedere un successivo finanziamento in modo particolare finché non viene effettuata la cancellazione protesti.

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Ammortamento del prestito personale

CAPACITÀ RIMBORSO DEL PRESTITO PERSONALE E DEL FINANZIAMENTO

L’ammortamento è il piano di rimborso rateale del capitale ricevuto in prestito e degli interessi che il ricevente si è impegnato a corrispondere all’Istituto di Credito che lo ha finanziato. L’ammortamento dura tutto il periodo occorrente per l’estinzione graduale del prestito.

L’ammortamento si effettua per molte tipologie di finanziamento per esempio si ha con il rimborso di un prestito, di un mutuo, leasing, ecc.

È essenziale e da non sottovalutare la reale capacità di rimborso del prestito personale o del finanziamento ottenuto.

Trovarsi in uno stato di insolvenza oltre che sgradevole è piuttosto pericoloso e genera alti costi e bassa credibilità futura e quindi un difficile accesso ad un eventuale futuro prestito.

In America nel 2007 c’è stato l’effetto mutui subprime ovvero prestiti effettuati a persone con una storia finanziaria difficile o con difficoltà di accesso al credito o con scarse garanzie.
È bene pertanto valutare ogni volta i rischi e le tipologie di ammortamento del prestito per trovare una soluzione idonea per il normale decorso del rimborso senza che ciò possa creare problemi.

È quasi sempre inopportuno scegliere un prestito personale con difficoltà di rimborso.

Per scegliere il prestito personale maggiormente adeguato è opportuno prendere in considerazione vari elementi come le modalità di rimborso e di ammortamento, la capacità reddituale attuale e futura, eventuali garanzie reali ovvero pegno ed ipoteca, l’eventuale fideiussione, il tasso di interesse scelto per il rimborso del prestito personale o del mutuo o del finanziamento ottenuto.

Questa fase è forse la più importante in quanto prima di prendere un prestito bisogna pensare di essere in grado di restituire il dovuto tramite rate così come contrattualmente stabilito e possibilmente senza alcuna difficoltà o ritardo.

Un serio esperto del settore oppure la visione di preventivi online o presso i canali tradizionali per la tipologia di finanziamento richiesto potranno mettere l’erogante nelle condizioni di valutare l’idoneità della richiesta essendo interesse reciproco la definizione di un contratto chiaro e adeguato alle esigenze del finanziato.

È importante scegliere oculatamente la tipologia dell’ammortamento ed ogni fattore che ne influenza in quanto si può cercare di ottenere un ammortamento idoneo alle proprie esigenze, adeguato alla capacità di rimborso del prestito personale o del mutuo o del finanziamento ottenuto essendo previste varie forme di ammortamento.

Infine con la possibilità di visionare vari preventivi e scegliere quello più adatto ed eventualmente più economico e conveniente è possibile verificare il TAEG, il TAN e l’eventuale tasso fisso al fine di potere risparmiare molti euro a parità di condizioni.

Esistono varie tipologie di ammortamento del prestito, come il piano di ammortamento:

  • italiano (quota capitale costante)
  • tedesco (gli interessi vengono pagati anticipatamente ovvero con le prime rate)
  • americano (“a due tassi” ovvero di finanziamento e investimento)
  • a durata variabile (rata fissa, tasso e durata variabile)

ma una di quelle forme più utilizzate è l’ammortamento con il sistema francese con il quale nelle prime rate vengono ammortizzati prevalentemente gli interessi passivi che tenderanno a decrescere ogni volta che verranno pagate le rate fino ad invertire la composizione delle rate che, verso la fine, saranno composte prevalentemente del debito rimasto da pagare e con pochi interessi passivi.

Le rate con il sistema francese sono di solito tutte uguali e si dice infatti ammortamento a rata costante o “alla francese”.

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Mancato pagamento di una rata

Spesso si richiede un prestito personale o comunque un finanziamento senza considerare sufficientemente le capacità reali di rimborso e ci si trova in difficoltà. Magari il Rid – ovvero l’addebito sul conto corrente – non passa e viene fermato. Nulla di peggio! La prima cosa da fare è andare subito in banca o dove si è avuto il prestito e chiedere la rinegoziazione del prestito o comunque una soluzione per risolvere questo increscioso incidente.

Tuttavia è bene ricordare che il mancato pagamento anche solo di una rata equivale ad essere inadempienti e quindi oltre agli interessi di mora si può finire sulla lista dei pagatori ritardatari, chi ha concesso il credito può procedere alla risoluzione del contratto. Saranno a carico del cliente tutte le spese di protesto, quelle bancarie, le penali e tutte le altre spese a causa dell’inadempimento.

Inoltre c’è anche la possibilità di essere segnalati agli enti di tutela del credito e in questo caso le conseguenze sono piuttosto sgradevoli.

Essere segnalati alla Centrale Rischi significa che molte compagnie assicurative, istituti bancari, finanziarie hanno a disposizione un rapporto di credito ovvero tutte le posizioni dei finanziamenti in essere e tutto ciò che riguarda la voce finanziamenti della persona inadempiente. Pertanto può risultare se ci sono richieste di finanziamento o finanziamenti in corso, l’andamento dei pagamenti, ecc.

Si ricorda che la Centrale rischi pubblica gestita da Banca d’Italia è prevista per finanziamenti superiori a 75000, per quelli che da tale cifra arrivano a 30000 euro c’è la Centrale rischi pubblica gestita dalla Società Interbancaria per l’Automazione (SIA) e per gli importi minori è prevista la Centrale rischi private.

In pratica queste informazioni hanno un impatto “non positivo” per la richiesta di ulteriori prestiti in particolare modo per il successivo di circa un triennio.

Si ritiene essenziale pertanto cercare di non essere inadempienti ed in particolare di strutturare le rate del rimborso in maniera agevole già durante la richiesta dell’erogazione della tipologia di finanziamento richiesto. Sottovalutare questo aspetto potrebbe essere un atto di superficialità e comportare in futuro situazioni davvero sgradevoli o comunque difficili e da evitare.

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