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Category Archive for 'Tassi'

Tasso Euribor a 3 mesi

Buone notizie per chi ha un prestito indicizzato all’Euribor a 3 mesi: oggi è stato fissato all’1,24%, un livello storicamente assai basso, intorno ai minimi storici.

Questo potenzialmente può consentire di ottenere prestiti personali a condizioni assolute più favorevoli rispetto a allo scorso anno.
Ovviamente la rata del prestito personale è composta da varie voci e il tasso, pur essendo quella principali, può essere solo una delle varie componenti che formano la rata.

Condizioni così interessanti per i prestiti personali dovuti al livello eccezionalmente basso dell’Euribor potrebbero contribuire a contrastare la crisi economica aumentando i così i consumi dei privati.

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Tasso Euribor 1 settimana

Il tasso Euribor a 1 settimana oggi è salito.
Secondo i dati riportati dall’European Banking Federation l’Euribor settimanale è salito di ben 10 punti base e dallo 0,70% di ieri si è portato a 0,80%.

I livelli dei tassi Euribor sono vicino al minimo storico.
Sorprende tuttavia questo forte incremento del tasso Euribor settimanale quando il classico tasso Euribor a 3 mesi non ha riportato variazioni.

Un così forte rialzo dell’Euribor settimanale non si registrava dalla fine del 2008, un periodo particolare di turbolenza finanziaria.

Il motivo di questo improvviso e forte rialzo del tasso Euribor settimanale non è un elemento favorevole per l’economia ma al momento non è neppure un segnale di preoccupazione particolare.

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Prestiti Banca Santander

Santander Consumer Bank S.p.A. è una delle principali banche nel mondo nata oltre 150 anni e presente in Italia con oltre 60 filiali con ben oltre 5 milioni di clienti italiani e più di 21 mila negozi convenzionati in Italia e con ben oltre 10 mila filiali nel mondo in 40 Paesi tutte accessibili su strada.

Santander Consumer Bank S.p.A. è altamente specializzata nel credito al consumo e particolarmente in:

  • Finanziamenti a rate
  • Prestiti personali
  • Carte di credito
  • Leasing

La professionalità, la competenza e l’affidabilità offerta da Banca Santander consente di costruire prodotti personalizzati per venire incontro alle esigenze del cliente in tempi rapidi in maniera particolare grazie al canale internet nel quale vengono offerte soluzioni facilmente personalizzabili con la possibilità di avere un riscontro della fattibilità in brevissimo tempo.
Il dinamismo, l’innovazione, la forza, la leadership e lo spirito e iniziativa commerciale sono alla base del successo della Banca Santander: un partner serio ed affidabile con la flessibilità nelle proposte di finanziamento e con servizi ad elevato valore.

Tra le proposte offerte da banca Santander:

  • Prestiti fino a 30 mila euro
  • Rate fino a 120 mesi costanti durante tutta la durata del finanziamento, senza avere sgradevoli sorprese
  • Massima trasparenza e flessibilità
  • Erogazione della somma richiesta entro 24 ore dall’approvazione

Di solito i prestiti personali in banca Santander vengono chiesti per:

  • Prestito personale per acquisto di un’auto
  • Prestito personale per acquisto di una moto
  • Prestito personale per ristrutturazioni
  • Prestito personale per arredamento
  • Prestito personale per viaggi e vacanze
  • Prestito personale per salute e bellezza
  • Prestito personale per cerimonie – matrimonio
  • Prestito personale per altre finalità

Santander conosce bene le esigenze dei clienti e fa in modo di trovare una soluzione interessante alle migliori condizioni possibili, rapidamente.

Ogni preventivo per i prestiti personali di Banca Santander effettuato su internet è gratuito e non è in alcun modo vincolante.

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TAN tasso annuo nominale

Guida e informazione sul TAN:

Il TAN è il tasso annuo nominale ovvero la percentuale d’interesse annuo applicato a un prestito o a un finanziamento.

Nel contratto di prestito personale il TAN indica solo gli interessi percentuali applicati all’importo finanziato e pertanto si dimostra spesso meno significativo rispetto al TAEG (Tasso annuo effettivo globale) che è più completo in quanto esprime il costo reale del finanziamento.

Il decreto legge n. 385 del 1′ settembre 1993, detto legge bancaria, disciplina tra l’altro l’applicazione dei tassi TAN e TAEG e dispone che entrambi i tassi devono essere riportati sul contratto di finanziamento.

Il metodo di calcolo del TAEG è ben spiegato dal medesimo decreto legge sulla legge bancaria e dalla legge n 108 del 1996 e non può superare il “tasso usuraio”.

Il livello oltre il quale si parla di tasso usuraio è aggiornato periodicamente dalla Banca d’Italia.

Oltre al TAN è buona norma prendere visione anche del TAEG nel contratto di prestito personale.

L’obbligatorietà dell’inserimento di questi indicatori di tassi e di costo del finanziamento nel contratto può fare meglio comprendere sull’importanza di comprendere e prendere seriamente in considerazione questi dati quando si è in presenza di un qualsiasi tipo di finanziamento.

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Pegno e ipoteca

DIRITTI REALI DI GARANZIA

Il pegno e l’ipoteca, oltre ai privilegi, sono cause legittime di prelazione.

Il pegno e l’ipoteca sono diritti reali che limitano il potere a disposizione (mediante pignoramento o ipoteca) perché sono opponibili erga omnes e per questo sono caratterizzati da assolutezza attribuendo al creditore il potere di esercitare la garanzia espropriando e vendendo il bene anche se la proprietà del bene è passata ad altri; questo è conosciuto come diritto di sequela.

I privilegi sui beni soggetti di diritto reale di garanzia identificabili con pegno ed ipoteca necessitano di un titolo costitutivo di pegno o ipoteca.

È possibile trasferire il pegno o l’ipoteca a terzi.

È tuttavia vietato il patto commissorio con il quale in caso di mancato pagamento la proprietà della cosa oggetto di pegno od ipoteca passa al creditore.

La differenza sostanziale tra pegno e ipoteca è identificabile nel fatto che con il pegno il possesso del bene avente per oggetto beni mobili passa al creditore materialmente mentre con l’ipoteca il bene rimane al debitore.

L’ipoteca ha come oggetto beni immobili, beni mobili registrati, rendite di Stato.

Il pegno e l’ipoteca assolvono quindi all’esigenza del creditore di trovare generalmente piena soddisfazione del credito visto che in caso di mancato pagamento il creditore ha la facoltà di espropriare i beni che poi vengono venduti all’asta e con il ricavato il creditore soddisfa le proprie legittime pretese, salvo fideiussione.

Nel prestito personale bisogna fare attenzione agli eventuali diritti reali di garanzia che spesso vengono richiesti, a tutela dell’Istituto di Credito o di chi eroga il prestito, per concedere il finanziamento richiesto.

Per informazioni sugli articoli del codice civile si può consultare il sito codice civile online.

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Protesto e protestati

Guida e informazione sui protesti:

Il protesto si identifica con la constatazione ufficiale di un inadempimento di carattere finanziario, ad esempio la mancata accettazione di una tratta, il mancato pagamento di un pagherò o di un assegno bancario.

Consegnando il titolo di credito ad un notaio o ufficiale giudiziario o aiutante ufficiale giudiziario o, nei comuni in cui non siano presenti questi funzionari, al segretario comunale, si leva il processo.

Il protesto segue una normativa ben precisa per essere levato appunto nei termini di legge.

Preso atto del rifiuto di pagare nei termini previsti e nei successivi due giorni dalla scadenza si verifica una dichiarazione con il quale si prende atto del rifiuto, della mancata accettazione o del mancato pagamento.

Il protesto è indispensabile perché il creditore possa effettuare l’azione di regresso.

Il protesto può essere sostituito da una dichiarazione di rifiuto di accettazione o di pagamento firmata dal debitore: se sottoposta a registrazione ha la stessa validità del protesto.

L’elenco dei protestati viene pubblicato a cura della Camera di Commercio sul bollettino dei protesti (se si paga entro 5 giorni il debitore può chiedere la cancellazione del nominativo dal bollettino dei protesti).

Il portatore del titolo è obbligato a dare avviso entro i termini di legge (quattro giorni feriali) al proprio girante e questi entro due giorni feriali deve informare il precedente girante e così via in quanto ognuno potrebbe rispondere solidalmente di quanto non pagato.

Chi non provvede ad avvisare il proprio girante è responsabile del danno arrecato con la sua omissione e non decade dall’azione di regresso.

I protesti seguono quindi una normativa tempisticamente ben precisa.

Successivamente è possibile accedere alle visure protesti, all’elenco protesti, al bollettino protesti, all’albo protesti.

Tuttavia, intervenendo a norma di legge nei tempi dovuti è possibile la cancellazione protesti assegni, e la cancellazione protesti in genere dovuti a protesti bancari o a protesti cambiari ovvero protesto di cambiali, ed altro.

È consigliabile ed opportuno, ove possibile a norma di legge, cancellare il proprio nominativo dal bollettino protesti tenuto dalla Camera di Commercio ed eventuali altri dati pertinenti tenuti altrove.

Inoltre prima di firmare un contratto di prestito e/o finanziamento è opportuno verificare le clausole e le conseguenze che si hanno.

La stessa cosa vale per l’erogazione del prestito personale e nella fase di mancata restituzione: anche in questo caso può esserci la procedura di protesto.

Si ricorda infine che una persona protestata potrebbe avere difficoltà per richiedere un successivo finanziamento in modo particolare finché non viene effettuata la cancellazione protesti.

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Ammortamento del prestito personale

CAPACITÀ RIMBORSO DEL PRESTITO PERSONALE E DEL FINANZIAMENTO

L’ammortamento è il piano di rimborso rateale del capitale ricevuto in prestito e degli interessi che il ricevente si è impegnato a corrispondere all’Istituto di Credito che lo ha finanziato. L’ammortamento dura tutto il periodo occorrente per l’estinzione graduale del prestito.

L’ammortamento si effettua per molte tipologie di finanziamento per esempio si ha con il rimborso di un prestito, di un mutuo, leasing, ecc.

È essenziale e da non sottovalutare la reale capacità di rimborso del prestito personale o del finanziamento ottenuto.

Trovarsi in uno stato di insolvenza oltre che sgradevole è piuttosto pericoloso e genera alti costi e bassa credibilità futura e quindi un difficile accesso ad un eventuale futuro prestito.

In America nel 2007 c’è stato l’effetto mutui subprime ovvero prestiti effettuati a persone con una storia finanziaria difficile o con difficoltà di accesso al credito o con scarse garanzie.
È bene pertanto valutare ogni volta i rischi e le tipologie di ammortamento del prestito per trovare una soluzione idonea per il normale decorso del rimborso senza che ciò possa creare problemi.

È quasi sempre inopportuno scegliere un prestito personale con difficoltà di rimborso.

Per scegliere il prestito personale maggiormente adeguato è opportuno prendere in considerazione vari elementi come le modalità di rimborso e di ammortamento, la capacità reddituale attuale e futura, eventuali garanzie reali ovvero pegno ed ipoteca, l’eventuale fideiussione, il tasso di interesse scelto per il rimborso del prestito personale o del mutuo o del finanziamento ottenuto.

Questa fase è forse la più importante in quanto prima di prendere un prestito bisogna pensare di essere in grado di restituire il dovuto tramite rate così come contrattualmente stabilito e possibilmente senza alcuna difficoltà o ritardo.

Un serio esperto del settore oppure la visione di preventivi online o presso i canali tradizionali per la tipologia di finanziamento richiesto potranno mettere l’erogante nelle condizioni di valutare l’idoneità della richiesta essendo interesse reciproco la definizione di un contratto chiaro e adeguato alle esigenze del finanziato.

È importante scegliere oculatamente la tipologia dell’ammortamento ed ogni fattore che ne influenza in quanto si può cercare di ottenere un ammortamento idoneo alle proprie esigenze, adeguato alla capacità di rimborso del prestito personale o del mutuo o del finanziamento ottenuto essendo previste varie forme di ammortamento.

Infine con la possibilità di visionare vari preventivi e scegliere quello più adatto ed eventualmente più economico e conveniente è possibile verificare il TAEG, il TAN e l’eventuale tasso fisso al fine di potere risparmiare molti euro a parità di condizioni.

Esistono varie tipologie di ammortamento del prestito, come il piano di ammortamento:

  • italiano (quota capitale costante)
  • tedesco (gli interessi vengono pagati anticipatamente ovvero con le prime rate)
  • americano (“a due tassi” ovvero di finanziamento e investimento)
  • a durata variabile (rata fissa, tasso e durata variabile)

ma una di quelle forme più utilizzate è l’ammortamento con il sistema francese con il quale nelle prime rate vengono ammortizzati prevalentemente gli interessi passivi che tenderanno a decrescere ogni volta che verranno pagate le rate fino ad invertire la composizione delle rate che, verso la fine, saranno composte prevalentemente del debito rimasto da pagare e con pochi interessi passivi.

Le rate con il sistema francese sono di solito tutte uguali e si dice infatti ammortamento a rata costante o “alla francese”.

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